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Importanza di un allenamento costante e del riscaldamento nel cane sportivo
Scritto da Administrator   
venerdì 26 gennaio 2007
Spesso quando si inizia a lavorare con il cane lo si inizia a fare a freddo. Lo si prende dal divano, dalla macchina, dal kennel e si inizia a farlo correre e saltare, senza curarsi minimamente del fatto che il suo sistema muscolare, tendineo e legamentoso non è così diverso da quello umano e come ogni atleta che si rispetti ha bisogno di essere preparato attraverso un allenamento regolare e un riscaldamento preparatorio prima di ogni sessione. Oltre alle classiche patologie quali strappi, lussazioni, fratture ecc...

una delle patologie più diffuse nel cane sportivo è la mioglobinuria paralitica che si associa a rabdomiolisi e tying up (letteralmente annodamento "della fibra muscolare") dovuta proprio a sforzi lunghi e intensi in seguito ad inattività (più o meno prolungata).

Il nome (mioglobinuria) significa che c'è presenza di mioglobina (un pigmento contenuto nei muscoli necessario a legare l'ossigeno) nelle urine che si presentano di colore marrone scuro e che il cane può avere tremori o dolori così forti da non riuscire più a muoversi (paralitica) o da avere perlomeno difficoltà nei movimenti.

La lesione può colpire tutti il sistema muscolare ma in particolare i muscoli più colpiti sono il longissimus dorsi (il principale muscolo del dorso), i muscoli glutei e il bicipite femorale (parte posteriore della coscia) che appaiono duri, contratti, dolenti e talvolta edematosi.

Questa patologia è dovuta ad un'improvvisa produzione di acido lattico in grandi quantità (un animale male allenato o "freddo" ne produce di più). L'acido lattico è tossico per le cellule muscolari e le avvelena. Le cellule muscolari si "rompono" morendo e liberano mioglobina che entra nel cricolo sanguigno e quindi viene filtrata nei reni passando nelle urine. Naturalmente il muscolo lesionato sarà quindi dolente e rigido per la perdita di fibre.

L'animale colpito da questa condizione camminerà in modo rigido (pensate ai dolori alle gambe dopo un intensa attività fisica che provate anche voi!), trascinando i piedi, potrà avere  tremori. Apparrà agitato ed eviterà il contatto fisico.  Nei casi più gravi potrà emettere urina rossastra per diverse volte (dipende dalla quantità di mioglobina in circolo e quindi dal numero di fibre lesionate, se sono poche l'urina potrà avere anche colore normale).

I sintomi possono apparire subito ma anche dopo 48/72 ore.

L'animale non va assolutamente forzato a muoversi!

Per aiutare il cane a non presentare questa patologia è molto importante sottoporlo ad allenamento costante, a riscaldamento prima delle prove (almeno 10-15 minuti di camminata e leggera corsa).  Evitare sessioni di lavoro troppo vicine e lasciar riposare adeguatamente il cane. In caso di attività particolarmente intense e lunghe può essere utile la somministrazione di una bibita a base bicarbonato di sodio che non ha poteri energetici (non è doping) ma ha la capacità di tamponare l'acido lattico.

Se il cane presenta già sintomi bisogna misurargli la temperatura e se più alta del normale bisogna raffreddarlo. Se è particolarmente grave bisogna rivolgersi al veterinario per iniziare subito una terapia adeguata, se invece è  qualcosa di leggero sarà sufficiente fare una cura di bicarbonato per una decina di giorni e somministrare vit. C, vit. E e Selenoi per aiutare il muscolo a ripararsi. In seguito un periodo di risposo assoluto di almeno 3 settimane e fino a 2 mesi di attività controllata...e la prima di ricominciare impostare un allenamento graduale, costante e con fasi di pre-riscaldamento.